Descrizione Progetto

Marroni del Monfenera

I Marroni del Monfenera sono il tipico frutto che si ottiene dalla coltivazione dei castagni e rientrano tra i prodotti agricoli tipici del Veneto ed hanno ottenuto il marchio I.G.P. che è stato concesso nel 2009 solo per la varietà Castanea sativa Mill, tipica del Monfenera.

I Marroni pur appartenendo alla stessa specie, si differenziano dalle castagne per la grandezza, per il fatto che il riccio contiene al massimo tre frutti e non di più, perché il frutto non è diviso in setti/spicchi e per una serie di aspetti organolettici che coinvolgono dolcezza, salinità, croccantezza, profumo.

I Marroni del Monfenera in particolare hanno un sapore dolce ed una polpa molto compatta ed omogenea che ne fa un frutto pastoso e farinoso.

La coltivazione, la produzione ed il confezionamento dei Marroni del Monfenera, deve avvenire nei territori compresi fra la pedemontana del Grappa e il Montello. I comuni coinvolti sono: Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Paderno del Grappa, Possagno, Cavaso del Tomba, Pederobba, San Zenone degli Ezzelini, Fonte, Asolo, Maser, Castelcucco, Monfumo, Cornuda, Montebelluna, Caerano San Marco, Crocetta del Montello, Volpago del Montello, Giavera del Montello e Nervesa della Battaglia.

La coltivazione del castagno è documentata nella zona sin dal Trecento tanto come risorsa alimentare, quanto come fonte di legname. Sappiamo che in epoche passate, sia la castagna sia il marrone, rappresentavano spesso uno degli alimenti base per le popolazioni povere. Ricchi di amido, di carboidrati e di potassio, se utilizzati opportunamente erano fonte di nutrimento e a volte elemento per la cura delle persone.

Segnaliamo, per coloro che volessero approfondire la Storia dei Marroni, la presenza di un articolo su questo tema nella sezione Storia di Pederobba

La raccolta dei Marroni del Monfenera avviene, come previsto dal disciplinare, tra il 15 settembre e il 15 novembre, dopo che i ricci che contengono il frutto cadono a terra. Successivamente vengono portati al centro raccolta dove i marroni vengono puliti e calibrati. Se il prodotto non viene immesso nel mercato entro le 48 ore si procede alla curatura dei frutti che verranno immersi in acqua per un massimo di nove giorni e successivamente asciugati. Questa procedura serve per una buona conservazione del prodotto nei tre mesi successivi alla raccolta. Tutte le operazioni avvengono nella zona delimitata dal disciplinare.

I Marroni del Monfenera sono, dagli anni Settanta del XX secolo motivo di aggregazione, manifestazioni e degustazioni. Ad ottobre, viene organizzata la Mostra Mercato dei Marroni del Monfenera a Pederobba che richiama ogni anno numerosi turisti, bongustai, appassionati e neofiti.

Diversi sono i modi per degustare i Marroni di Monfenera come ad esempio: le tradizionali caldarroste, ma anche lessati con i fagioli per realizzare una gustosissima zuppa ideale per le serate autunnali o d’inverno. I Marroni possono essere trasformati in farina con cui ottenere una buona polenta, o utilizzati come ripieno per gli arrosti, o ancora per arricchire ravioli e paste ripiene o in altri numerosi modi.

Riscuote sempre un grande successo, specialmente con i più piccoli, il budino di Marroni.