Descrizione Progetto

Palazzo Comunale

Per arrivare in piazza a Sacile bisogna superare il fiume Livenza attraverso uno dei tanti ponti posti sulle sue sponde. La piazza, o meglio Piazza del Popolo, accoglie cittadini e visitatori con i suoi palazzi e i suoi portici, ma unita a questi ultimi spicca la loggia del Palazzo Comunale. La sua struttura da secoli offre riparo a chi occupandosi degli interessi comuni “tegneva loza” e qui si recava per discutere delle cose pubbliche. La sua architettura leggera abbellisce la piazza e rimanda ad epoche passate.

Dalla Loggia, guardando a sud possiamo vedere come la piazza abbia un varco che arriva al Livenza. Proprio da questo varco in epoca passata venivano caricate e scaricate le mercanzie e la piazza era sostanzialmente un porto fluviale di interesse notevole per il territorio. Il livello del terreno si abbassava fino a lambire le verdi acque del Livenza dove le imbarcazioni venivano scaricate dalle merci che arrivavano dal mare e venivano ricaricate con legnami, minerali, prodotti agricoli e manufatti provenienti dal territorio o dalle zone montane.

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La loggia ci ricorda come Sacile, posta in un confine strategico e stretta tra i poteri della Marca Trevigiana e la Patria del Friuli, vide riconosciuta dal Patriarca nel 1190 la propria autonomia amministrativa. Era l’epoca in cui grandi e piccole città del nord opponendosi all’imperatore si diedero degli statuti autonomi. Da quegli anni in poi, la loggia servì come pubblico arengo ai capifamiglia per discutere e deliberare delle cose comuni, divenne poi sede del Consiglio Nobile della città e anche archivio del Collegio Notarile.

La struttura attuale risale in parte al XV secolo e vide Donato da Como modificare la precedente loggia risalente al trecento. Successivamente il fabbricato venne trasformato dal veneziano Bianchi in un teatro e dopo la prima guerra mondiale con una ristrutturazione il palazzo venne destinato a sede del municipio.

Al riparo della loggia oggi si possono trovare diverse testimonianze storiche compresi due stemmi cittadini risalenti ai secoli scorsi.