Descrizione Progetto

Chiesa San Michele Arcangelo

La chiesa San Michele Arcangelo si trova nell’omonima frazione del Comune di Sacile.

L’Arcangelo Michele era considerato dai Longobardi un protettore delle loro genti. La devozione al santo risale al VI secolo ed è da collegare anche alle attività politiche del papa Gregorio Magno.

Probabilmente i toponimi delle località Ronche e San Michele hanno a che fare proprio con i trascorsi longobardi nel nostro territorio e forse, proprio a quell’epoca fanno riferimento coloro che suppongono l’esistenza di un edificio di culto. Bisogna ricordare infatti che i Longobardi costruirono diversi edifici sacri.

Inoltre secondo alcuni esperti Roncho, Ronchis, Ronch e Ronche deriverebbero dal toponimo di origine longobarda che significherebbero boschi desolati. Questi ultimi fungevano probabilmente da protezione, sbarramento e difesa per le zone abitate.

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Ci sono testimonianze che attestano che fin dal Seicento esisteva una chiesetta al centro della borgata di San Michele, che venne successivamente distrutta.

Presso il Duomo di San Nicolò, fin dal Settecento esisteva un altare dedicato a San Michele Arcangelo. Era tradizione di quei secoli, trasferire gli altari in chiese limitrofe quando queste venivano ristrutturate o demolite.

La Storia contemporanea della parrocchia e dell’attuale chiesa risale agli anni Settanta ed Ottanta del secolo scorso.

Ad inizio degli anni Settanta del Novecento l’allora Mons. Aldo Santin decise di convocare gli abitanti delle frazioni San Michele e Ronche e della località Cornadella per costituire una nuova parrocchia che prenderà poi la denominazione Parrocchia di San Michele Arcangelo e del Santissimo Redentore.

All’inizio del 1973 un Comitato di persone della frazione si impegnò a seguire il progetto, l’acquisto del terreno e le varie autorizzazioni per la costruzione della futura chiesa di San Michele.

A metà anno, venne collocata una chiesa prefabbricata che giungeva da Vidor per officiare le messe domenicali, i sacramenti e tutto quello che serviva ad una comunità in attesa di entrare nella chiesa nuova.

Nei mesi successivi giunsero le varie autorizzazioni per la costituzione della parrocchia.

Nel 1978 venne concessa l’autorizzazione per la costruzione del nuovo edificio sacro e nel settembre iniziarono i lavori di realizzazione. Alcuni volontari donarono circa mille ore di lavoro per costruire la chiesa di San Michele.

La chiesa prefabbricata venne definitivamente smontata e portata via, alla fine della settimana santa del 1980.

Nell’autunno 1980 la nuova chiesa venne ultimata e la comunità poté festeggiarvi il primo Natale.

Negli anni successivi la comunità si ampliò per cui nel febbraio 1987 venne affidato l’incarico di ampliare la chiesa al prof. Trebbi. Infatti i fedeli aumentavano e lo spazio in chiesa non bastava.

La chiesa ampliata è quella che possiamo vedere attualmente a San Michele. L’edificio si presenta con una struttura moderna caratterizzata all’esterno da percorsi pedonali che si prolungano verso la piazza della frazione. La funzione di questi porticati è quella di invitare le persone alle varie celebrazioni. L’interno ha un’unica navata composta da una grande aula dove sono stati collocati i banchi ad altezze differenti, che partendo dalla quota dell’altare, posto in basso, arrivano fino alla quota del battistero posto più in alto.  Tutto questo ha anche la funzione di dare importanza al tabernacolo posto a fianco dell’altare.

Il presbiterio può essere immaginato in tre spazi: il luogo della parola, il luogo del sacrificio e quello della permanenza sacramentale.

Nel fondale del presbiterio, fa bella mostra di sé una bella vetrata del tipo cattedrale a tutta altezza nella quale l’autore, Luigi Veronesi, sviluppò una trama dell’Arcangelo Michele. La vetrata venne offerta dal Comm. Bortolo Salvador a ricordo della moglie Angela.

Dove trovarla

La chiesa San Michele Arcangelo si trova in via Peruch 14