Descrizione Progetto

Museo di Storia naturale e Archeologia

Il Museo di Archeologia e Scienze Naturali nasce nel 1984 grazie all’iniziativa del gruppo speleologico locale “Gruppo Naturalistico Bellona”, che fece alcuni interessanti recuperi archeologici nella zona collinare di Montebelluna e raccolse un cospicuo materiale naturalistico, e a cura dell’amministrazione comunale, che stabilì di riunire tutti questi materiali in un Museo.

Il Museo di Archeologia e Scienze Naturali ha una superficie espositiva di circa 1700 mq è organizzato in due sezioni:

  • una sezione naturalistica suddivisa in due sottosezioni: scienze della terra e scienze della vita;
  • una sezione archeologica suddivisa in due sottosezioni: preistoria-protostoria (Veneti Antichi) ed epoca romana.

Il Museo ha una piccola sede staccata inserita nello stupendo parco naturale che è la vallata di Schievenin di Quero (BL). È il frutto di una donazione nel 1984 dell’allora parroco del luogo, che ha voluto lasciare queste sue collezioni al Museo di Montebelluna a condizione che la sede venisse mantenuta a Schievenin: ciò allo scopo di valorizzare appieno il patrimonio naturalistico, pressoché incontaminato della vallata.

Il Museo organizza periodicamente mostre temporanee di lunga durata dedicate ai due ambiti di riferimento delle collezioni museali. Tali esposizioni si caratterizzano per un forte grado di interattività nell’allestimento e per una progettazione che prevede il coinvolgimento emotivo.

Il Museo conta in media 30.000 visitatori l’anno, un numero considerevole che lo pone al secondo posto, tra i musei di Storia Naturale nel Veneto, quasi a pari merito con quello di Verona, e subito dopo quello di Venezia. Circa il 60% del pubblico del museo è formato da scolaresche, il 30% circa da famiglie e singoli, il rimanente è costituito da pubblici speciali che frequentano i musei per particolari attività e servizi (terza età e anziani, disabilità fisica e psichica compresi ipo e non vedenti, giovani drop-out, popolazione migrante, associazioni, CPA, etc.). L’eccezionale vitalità di questo museo trova radici in un particolare rapporto costruito con il territorio e nella filosofia/politica della qualità che ha dato notevoli frutti rispetto all’offerta di servizi e opportunità culturali messi in campo.

Servizi e attività

Fin dalla propria nascita, il Museo annovera tra le sue attività principali la didattica per le scuole. Organizza lezioni guida alle sale espositive, laboratori dedicati all’archeologia e alle scienze naturali, escursioni nel territorio, progetti speciali per le scuole superiori, nonché un programma mirato di animazioni didattiche per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia. Sono più di 100 le proposte educative che il museo offre ad ogni ordine e grado di scuola nei due ambiti di competenza: scienze naturali e storia-archeologia. Interattività, sperimentazione e confronto critico sono le linee guida fondamentali della maggior parte delle proposte didattico-educative del Museo.

L’esperienza acquisita in anni d’attività, costanti rapporti con realtà museali italiane ed estere leader nell’educazione al patrimonio culturale, la formazione e il continuo aggiornamento degli educatori, il contatto e la co-progettazione con i docenti, hanno permesso di mettere a punto un’offerta didattica di qualità, il più possibile vicina ai bisogni della scuola di oggi. Gli utenti, studenti o insegnanti di qualsiasi ordine e grado, diventano protagonisti attivi nella conoscenza e nella scoperta del nostro patrimonio storico e naturalistico, in un’ottica di confronto e apertura. Il museo ogni anno offre inoltre attività di lettura del paesaggio e un servizio di tutoring per gli insegnati così da poter sviluppare progetti specifici. Cura anche l’attività di educazione ambientale attraverso un progetto finanziato dalla Fondazione Coin che consente a cinquanta classi di poter usufruire di un’escursione tematica (zoologica, botanica, storica etc.) in un’area boschiva attrezzata con postazioni interattive e pannelli esplicativi denominata BoscAsolo (posto nel comune di Asolo) e di un laboratorio in classe propedeutico o di approfondimento.

Il Museo coinvolge, attraverso programmi specifici (corsi, corsi di aggiornamento, laboratori “Pensa diverso”, escursioni sul territorio etc.), pubblici diversi: dagli insegnanti agli adulti, dagli studenti universitari alle famiglie, dalle associazioni al mondo dell’handicap, all’università della terza età. Gli appuntamenti da non perdere rivolti a tutti sono eventi culturali che scandiscono la vita del museo durante l’anno, legati a giornate istituzionalizzate (Giornata della Biodiversità, Notte europea dei Musei, la notte dei ricercatori, le giornate del patrimonio, la festa del papà, della mamma ect.), che prevedono sempre il coinvolgimento di associazioni locali e altre istituzioni culturali. Educare al patrimonio avendo come obiettivo lo sviluppo locale in un’ottica inclusiva significa non fare solo discorsi astratti sul patrimonio, ma mettere in atto azioni puntuali e concrete nell’ambito della pedagogia del patrimonio. All’interno del museo esiste anche un importante Centro di Documentazione, unico in Veneto per i servizi che offre di interprestito e per i materiali contenuti (testi di museologia, scienze, archeologia e storia) anche in lingua destinati ad un pubblico vario dai ricercatori, agli studenti, insegnanti o semplici appassionati.

Per maggiori informazioni: Museo di Storia naturale e Archeologia

Come raggiungere

Il Museo di Storia naturale e Archeologia si trova in via Piave, 51