Descrizione Progetto

Chiesa San Michele Arcangelo

La chiesa dedicata a San Michele Arcangelo si trova nell’omonima frazione del Comune di San Pietro di Feletto.

La prima attestazione in cui si cita la chiesa risale a prima del Trecento, infatti è di quell’epoca un richiamo trovato negli Statuti del libero Comune influenzato dalle potenti famiglie medievali.

Storicamente, la realizzazione di un primo edificio sarebbe legata alla presenza dei Camaldolesi che si trovavano a Rua di Feletto. Alcune fonti storiche, sostengono che la chiesa di San Michele sia più antica di quella dedicata alla Purificazione della Beata Vergine che si trova a Santa Maria di Feletto.

Dagli archivi ci arrivano anche alcune informazioni come quella che ricorda, a metà degli anni Settanta del Quattrocento, una visita pastorale dell’allora Vescovo Trevisan in questa chiesa che descriveva come bisognosa di cure.

In quei secoli la chiesa di San Michele Arcangelo formava una Regola indipendente da quella di Santa Maria quindi si amministrava autonomamente ed aveva un suo cimitero.

L’edificio assunse la connotazione attuale alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento con l’aggiunta delle due navate laterali. Originariamente infatti ve n’era solamente una.

Nel corso del XX secolo venne ristrutturato il campanile infatti, sulla vecchia costruzione venne aggiunta l’attuale cella campanaria e la guglia. Solo nel 1953 fu collocato l’orologio. I lavori furono curati dall’arch. Domenico Rupolo di Caneva che nella sua carriera professionale progettò, restaurò ed ampliò anche molti edifici sacri. Tra questi ad esempio la chiesa di Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Falze di Piave, il Santuario di Santa Maria delle Grazie a Pordenone, l’arcipretale a Fossalta di Portogruaro, il campanile di Caneva e quello di Azzano Decimo, la chiesa parrocchiale di Collato.

Nel 1956 fu rifusa la campana maggiore e l’intero concerto venne dotato di impianto elettrico. L’occasione permise anche di dare un nome ad ogni campana così che la maggiore prese il nome di Michela, la mediana Sant’Antonio e la piccola San Pietro.

Divenne chiesa parrocchiale all’inizio degli anni Cinquanta del Novecento, grazie ad un decreto del Vescovo Giuseppe Zaffonato e, venne consacrata, dal Vescovo Albino Luciani all’inizio degli anni Sessanta.

All’interno della chiesa San Michele Arcangelo, troviamo un altare in marmo, una pala del Bongardo da Spresiano raffigurante l’Arcangelo Michele che schiaccia il Diavolo, San Biagio, la Madonna ed il Bambino.

Nel corso dell’ultimo decennio del XX secolo venne ristrutturata la Via Crucis che abbellisce la chiesa.

Esternamente l’edificio si presenta con un portone in legno scuro sopra al quale si trova una bifora sovrastata da un piccolo rosone. Il tetto del corpo principale è a capanna.

Dove trovarla

La chiesa San Michele Arcangelo si trova in via San Michele 1