Descrizione Progetto

Pieve di San Pietro di Feletto

La Pieve di San Pietro di Feletto si trova nell’omonimo Comune e funge da chiesa parrocchiale già da un paio di secoli prima del Mille.

Non si conosce con certezza la data di costruzione dell’edificio che ha comunque una storia antichissima.  Probabilmente in passato era un sito votivo di epoca romana che poi divenne longobardo. È possibile affermare questo perché durante i lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 1873, vennero ritrovati dei reperti fittili e lapidei risalenti all’epoca dell’imperatore Caracalla (198-211 d.C.).

Originariamente l’edificio era di modeste dimensioni e con il passare del tempo, venne ampliato ed allargato fino ad arrivare alle dimensioni attuali.

Questa è la parrocchiale più antica dell’intera Diocesi di Vittorio Veneto. Storicamente fu anche il centro religioso più ampio a livello territoriale, circa 50 kmq, che comprendeva gli abitati di Collalbrigo, Refrontolo, Santa Maria di Feletto e Formeniga. Divenne matrice di Formeniga nel Quattrocento e di Collalbrigo, Santa Maria di Feletto e Refrontolo nel Cinquecento.

Nel resoconto della visita pastorale del Vescovo Leonardo Mocenigo del 1602 si legge, “[…] finestrelle che hanno più presto forma di balestriere che de finestre […]”.

Da chiesa matrice divenne succursale nell’Ottocento quando sede della parrocchia divenne la chiesa di Rua di Feletto dedicata a Santa Maria Assunta e San Romualdo. Conseguentemente venne via via trascurata fino a cadere in declino con il terremoto del 1873.

In quel triste 29 giugno la chiesa subì molti danni: la distruzione totale della terza abside che venne ricostruita nuovamente e differentemente dalle altre due, il crollo parziale del tetto nella navata centrale e un tratto del muro verso il campanile. Questo fatto causò purtroppo anche 38 vittime ed altrettanti feriti riuniti per commemorare San Pietro Apostolo.

Più avanti la Pieve venne restaurata a più riprese con grandi sacrifici da parte della popolazione locale. Nel 1966, durante i lavori di sistemazione del pavimento dell’edificio sacro riemersero due gradini in pietra ai piedi dell’altare maggiore.

La chiesa che guarda a sud è ben visibile dalle Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene Patrimonio Unesco, perché collocata sulla sommità di un colle.

Internamente diversi sono gli stili che caratterizzano gli affreschi dell’antica Pieve. Fra questi è possibile notare il romanico con una forte impronta locale lungo la navata centrale, la pittura tardo-gotica nella cappella dedicata a San Sebastiano e lo stile barocco sull’altare maggiore.

Sulla parete di sinistra, nel primo affresco troviamo San Cristoforo recante in spalla il bambino Gesù. L’opera è mutilata sul lato di sinistra dove vi sono quattro figure di santi fra i quali San Floriano. Continuando si vedono diversi riquadri raffiguranti: Sant’Elena, il Crocifisso fra la Vergine Maria e San Giovanni, San Pietro Apostolo, l’Annunciazione e la Natività del Signore.

Nell’abside maggiore è rappresentato: il male che vede Caino uccidere Abele e il bene con l’Annunciazione.

Nell’abside piccolo è possibile notare la scena del Cristo risorto che mostra le ferite all’Apostolo Tommaso. Nella parete di destra, vi è la figura di Sansone e i dodici articoli del Credo ossia il Simbolo Apostolico.

Di particolare interesse, la pala della Madonna realizzata da Bartolomeo dall’Oglio, figlio di Egidio Dall’Oglio.

Nella parte esterna troviamo gli affreschi, ben protetti dal porticato, che rappresentano: la Vergine con il Bambino fra diversi Santi, la Madonna in trono con il Bambino che succhia il latte da una vescica, un’altra raffigurazione di Sant’Antonio Abate ed il Cristo ferito dagli attrezzi di chi lavora nel giorno a Lui consacrato.  

Poco distante vi è la torre campanaria con un orologio su ogni parete laterale. Una bifora su ogni lato da spazio al suono delle campane. Il tetto ha una guglia sormontata da una croce latina in ferro battuto.

La chiesa rappresenta una ricchezza culturale di tutto il territorio e con la sua storia antichissima è una testimonianza attiva di fede e presenza civile.

Dove trovarla

La Pieve di San Pietro di Feletto si trova in via Roncalli 1