Descrizione Progetto

Spiedo di Altamarca

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre di ogni anno, si tiene a Pieve di Soligo il pranzo dello Spiego Gigante, occasione in cui tutto il paese prende vita, diventando palcoscenico di spettacoli artistici, musicali e culinari.

Lo spiedo è una delle specialità della cucina pedemontana. Fa parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, è inserito, cioè, nell’apposito elenco predisposto dal Ministero delle Politiche Alimentari.

Moltissimi sono i ristoranti che propongono questo piatto, ma moltissime sono le famiglie che, disponendo del tipico “Larin”, cucinano in questo modo la carne. E’ un immancabile piatto anche delle svariate sagre paesane.

Proprio per valorizzare lo Spiedo e approfondire il suo legame storico con il territorio è nata l’Accademia dello Spiedo d’Altamarca, il cui presidente è il gastronomo Danilo Gasparini di Slow Food.

Fondamentale la carne, proveniente dalla Regione Veneto. Si può utilizzare una scelta tra:

  • Pollo;
  • Maiale: costicine, ossocollo (o coppa), fondello;
  • Animali da cortile: faraona, coniglio, cappone;
  • Volatili: quaglie, uccelli come da tradizione;
  • Capretto, agnello.

Una volta scelti con cura i pezzi di carne che devono essere tagliati in pezzi di circa 120 gr. Tra un pezzo di carne e l’altro si inseriscono solitamente delle “Lardelle”, ovvero lardo salato.

La cottura, che dura in genere tra le 5 e le 6 ore, si ottiene grazie a legna priva di essenze resinose (solitamente carpino o faggio). A fine cottura o a metà cottura si possono aggiungere spezie (salvia e rosmarino), il sale e l’olio. Per insaporire il tutto si può utilizzare del vino. Indispensabile è accompagnare il piatto con della polenta.

Spiedo d'Alta Marca