Descrizione Progetto

Palazzo Montalbanc si trova nel Borgo Capretta-Mugnai ed è facilmente individuabile, una volta superato il piccolo ponte sul Rujo appena dopo le antiche cantine Brandolini. Il borgo nel passato era chiuso, verso il lato settentrionale, da un portone d’acciaio. Ora quest’ultimo non è più visibile ma sono rimasti dei segni della sua presenza sui muri in pietra.

A differenza degli altri palazzi, in questo, i muri hanno una forma tondeggiante e testimoniano che all’origine la costruzione era con tutta probabilità una torre preposta al controllo del lato nord del borgo.

La Storia del Palazzo Montalbanc si perde nel tempo, diverse furono gli impieghi di questa struttura.

Nel 1337 in questo palazzo avvenne la consegna delle chiavi del feudo della Valmareno a Rizzardo e Gerardo Da Camino. L’investitura si tenne in parte, presso la chiesa San Martino al Castello dei Brandolini, l’attuale Castelbrando ed in parte al Palazzo Mons Albanus, antico appellativo che identificava Palazzo Montalbanc.

Nel 1383, dopo un assedio del borgo durato tre giorni ad opera di Francesco Da Carrara, che in quell’epoca era alleato degli Ungari ed avversario di Venezia, il palazzo venne distrutto.

Durante il Quattrocento ed il Seicento il palazzo fu residenza del gastaldo (amministratore) e del notaio della Valmareno.

Nel corso del tempo, il palazzo subì diversi rimaneggiamenti, modifiche e ampliamenti. Venne utilizzato anche per il processo di follatura durante la lavorazione della lana che veniva poi portata oltre il ponte dietro le Cantine Brandolini per l’asciugatura.

Nell’Ottocento l’edificio venne quasi tutto demolito per lasciar spazio alla Latteria. Nella riqualifica che ne seguì, non venne rimaneggiato il seminterrato.

Esternamente il palazzo Montalbanc si presenta di colore giallo e sulla sua facciata sono ben visibili sia lo stemma della famiglia Brandolini, sia lo stemma del Leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.

Dove trovarlo

Palazzo Montalbanc si trova in via Serenissima 4