Descrizione Progetto

Villa Priuli-Chastonnay-Da Re

La villa Priuli-Chastonnay-Da Re è stata costruita dalla famiglia dei nobili Ninfa Priuli di Venezia alla fine del XVII secolo, sotto il porticato d’ingresso, sul pavimento, è incisa la data 1689. Fino a pochi anni fa davanti alla villa vi era un fossato e vi si accedeva attraversando un piccolo ponte.

Un enorme cancello sorretto da colonne, affiancate da due volute da cui dipartono i muretti di cinta e alla sommità due statue in pietra bianca raffiguranti dei e personaggi della mitologia greca, si apre su un lungo viale affiancato da siepi. Sul finire del viale troviamo un secondo ingresso con altre statue: Ercole con la pelle di leone, Prometeo incatenato da Zeus dove un’aquila gli divora continuamente il fegato. Sul pozzo a destra sono incise le seguenti parole in latino:

“1706 CONCORDIA RES PARVAE CRESCUNT” “Le piccole cose crescono nella concordia”.

Sul fondo la villa si presenta maestosa con un corpo centrale rialzato rispetto alle due ali laterali.

Una scalinata a due rampe con balaustre intercalate da piastrini conduce al piano rialzato dove si apre una trifora formata da portali con arco a tutto sesto: uno centrale d’ingresso con sopra uno stemma ed altri due ai lati con poggioli.

All’imbocco dalle scale sopportate da pilastri si ergono le statue di Cerere dea protettrice dell’agricoltura e Diana dea della caccia. Al piano terra si apre una arcata con mascherone centrale  che permette l’accesso al retro del fabbricato dove si ripete un arco in pietra bianca al piano terra e al piano superiore un portale ad arco con mascherone. Ad innalzare il fabbricato nella parte centrale sopra il tetto si erge un corpo con finta trifora e volute laterali.

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A coronamento del fabbricato, di fronte alla facciata vi è un ampio giardino con l’antico pozzo, mentre sul retro della villa si ergono giganteschi cipressi plurisecolari.

Il ramo della famiglia Ninfa Priuli di Orsago si estinse con il nobile Giovanni Battista sposato ma senza figli, morto nel 1869 ad Orsago come è scritto nella lapide posta sul retro dell’abside della chiesa del cimitero di Orsago:

GIO. BATTA NOB NINFA PRIULI FU FRANCESCO D’ANNI 75 MORTO NEL 23 OTTOBRE 1867 I DESOLATI MOGLIE E NIPOTI