Descrizione Progetto

Chiesa Sant’Antonio da Padova

In località Palù di Cordignano, seminascosto da un sovrappasso stradale, si erge la chiesetta a Sant’Antonio da Padova e alla Beata Vergine Maria.

La costruzione avvenne tra il 1921 ed il 1922 su volere dei residenti locali a seguito di un loro voto fatto al santo molto noto in tutto il circondario e non solo. Infatti, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, molti dei giovani ivi residenti dovettero partire per il fronte e così i famigliari fecero voto fin da subito che se tutti i loro amati avessero fatto rientro avrebbero costruito un luogo di culto ove venerare il santo protettore ed intercessore. In quei quattro anni però, non solo la guerra fu causa di morte, ma anche il diffondersi di un’epidemia influenzale, nota come “influenza spagnola”, fu motivo di una immane tragedia che interessò tutto il mondo mietendo milioni di vittime, di più del conflitto stesso. Tutti gli abitanti dei Palù rimasero immuni al contagio e per questo decisero di intitolare l’oratorio anche alla Madonna e nello specifico alla Madonna della Salute.

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Il corpo di fabbrica è di modeste dimensioni rientrando nella semplicità strutturale del tempo, rispetta il posizionamento est-ovest come riconosciuto fin dall’antichità ma non evidenzia alcuna decorazione architettonica tale da essere valorizzata, d’altronde l’oratorio venne eretto con le sole fatiche fisiche dei residenti e con le offerte elargite dai benefattori del circondario. Solamente un loggiato composto da quattro colonne, il campanile a vela e la particolarità delle aperture finestra attraggono il visitatore che rimane estasiato nell’essere accolto da mistero e da quel senso religioso che era intrinseco della gente del tempo.

All’interno, l’altare marmoreo si antepone ad una bella statua lignea di Sant’Antonio da Padova collocata in una nicchia circolare dalla volta a catino; a lato del santo in un’altra piccola nicchia è esposta invece la statua della Madonna: entrambe immagini religiose che ricordano il difficile passato ed il voto fatto dalla gente locale. Pochi banchi posti ai lati dell’aula permettono il raccogliersi in preghiera della gente quando l’oratorio viene aperto al pubblico in occasione delle festività ricorrenti. Nella parete sud dell’oratorio una piccola porticina dà accesso ad una altrettanto ristretta sagrestia da cui è possibile suonare la campana.

Nel corso dei decenni, varie volte l’oratorio venne sottoposto a circoscritti rimaneggiamenti più o meno importanti ma indispensabili al mantenimento della struttura. Uno in particolar modo avvenuto nel 1959  portò alla decisione, a causa di infiltrazioni d’acqua, di ricoprire con della semplice pittura l’affresco raffigurante la Madonna che era stato eseguito sul soffitto. Ma fu verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso, quando tutto il corpo di fabbrica versava in pessime condizioni, che venne attuata una totale ristrutturazione. In quell’occasione molteplici persone volonterose si attuarono per ridare splendore all’oratorio rendendo accogliente anche l’area circostante.

Ogni anno, dal 1922, il 21 di novembre si commemora la Madonna delle Grazie. Inizialmente veniva organizzare una grande festa che si è però affievolita nel corso dei decenni, ma nonostante tutto è sempre mantenuta in vita come tradizione dalla gente locale.

Per coloro che volessero approfondire la Storia della Chiesa di Sant’Antonio da Padova segnaliamo il libro Volume 4: Momenti di Preghiera” di Gian Marco Mutton, L’Azione, Vittorio Veneto, 2019

Dove trovarla

La chiesa di Sant’Antonio da Padova si trova in via Palù