Descrizione Progetto

Società Ciclistica Sacilese

“Il giorno 3 Gennaio 1948, ad ore 10, nella sede provvisoria di Via Garibaldi n° 70, si sono riuniti i soci della costituenda Società Ciclistica Sacilese per l’approvazione dello Statuto Sociale e per la nomina del Consiglio Direttivo. Sono presenti tutti i soci promotori. Presiede l’assemblea il Sig. Attilio Sartori di Borgoricco, il quale dà lettura dello Statuto predisposto dal Comitato Promotore, in armonia con l’Unione Velocipedistica Italiana (U.V.I.) dalla quale la Società dovrà dipendere tecnicamente e disciplinarmente. Lo Statuto Sociale è composto di 19 articoli, che vengono discussi e votati singolarmente dai presenti per alzata di mano. Al termine della discussione, lo Statuto è stato approvato nel suo complesso all’unanimità. Si procede quindi all’elezione del Consiglio Direttivo a votazione segreta. Il Consiglio risulta così composto: Attilio Sartori di Borgoricco, Fabio Fabio, De Grandi Tommaso, Camilotti Pietro, Pizzutel Nicola, Drusian Giovanni, Giust Pietro, Poletto Pietro, Da Re Giovanni, Tommasella Giustiniano, Casagrande Luigi, Morandini Ugo e Casagrande Ottavio. Prima di chiudere la riunione, l’assemblea dà mandato al Consiglio Direttivo di inviare copia dello statuto e dell’atto costitutivo al Comitato Regionale Veneto dell’U.V.I. in Vicenza, dal quale la Società dipende territorialmente ed al Comune di Sacile per il riconoscimento giuridico della Società stessa.”

La storia della Società Ciclistica Sacilese ha inizio con questa assemblea di altri tempi, dove uomini fino ad allora sconosciuti, si sono ritagliati la loro fetta di storia rimanendo impressi nei cuori di tutti i dirigenti futuri di questa Società.

Purtroppo per i primi vent’anni di attività, non si trovano agli atti appunti tali da poter ricostruire ordinatamente il lavoro svolto ed elencare dirigenti ed atleti che nel periodo hanno prestato le loro energie.

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La prematura scomparsa di tanti, quasi tutti, fra i dirigenti del primo periodo rende oggi necessario raggruppare i dati di questi vent’anni.

La Società Ciclistica Sacilese, conosciuta a Sacile come “La Ciclistica”, ha avuto sin dall’inizio un ritmo ed una intensità tali da farla imporre all’attenzione della Città, degli sportivi e degli stessi Organi Federali.

Dal Dicembre 1947 i Sigg. Tommaso De Grandi, Giovanni Drusian, Giuseppe Chiaradia, Giovanni Da Re stabilirono che anche a Sacile dovesse nascere una Società Ciclistica. Propagarono l’idea fra gli sportivi locali e fissarono la prima assemblea al BAR AMERIKAN per i primi giorni di gennaio. Malgrado i problemi del tempo, erano già tanti gli sportivi appassionati di ciclismo, anche se le migliori energie erano spese nelle dispute fra Bartaliani e Coppiani.

Presidente della fondazione al 1968 è stato il Co. Umberto Bellavitis, persona assai nota, il quale esercitò le sue funzioni con diligenza malgrado fosse oberato da una decina di presidenze.

Segretario e Tesoriere ininterrottamente per 20 anni fu il sig. Tommaso De Grandi, vero promotore e custode di ogni attività sociale.

Oltre ai soci fondatori, tra i consiglieri presenti nell’intero periodo, possiamo ricordare Oteri, Morandini, i fratelli Casagrande, Pietro Poletto, Pietro Giust, Colomberotto, Camilotti, Mario Piccin, Armenise, Carniel, Frattin, Pizzutel, Giust, Fadelli, ecc.

I Soci, nel periodo, furono mediamente sul centinaio.

Venivano convocati con cartolina postale all’assemblea ordinaria, alla Cena Sociale e quando serviva per organizzare le gare. Le assemblee ordinarie venivano convocate generalmente l’8 Dicembre presso la sala Biliardo del Bar Amerikan. Le cene sociali annuali erano tradizionalmente molto frequentate dai soci. Menù: “polenta e osei” – locale il “Moretto”. Si ricordano alcune assemblee regionali F.C.I. svoltesi al Bar Amerikan con liti furibonde sulle date delle gare.

Durante il Giro d’Italia e di Francia fino al 1960, venivano regolarmente esposti presso la Sede Sociale Bar Amerikan dei comunicati, aggiornati secondo i notiziari Radio, riportanti l’andamento della tappa, poi l’ordine d’arrivo e la classifica. In certi periodi c’era la coda per leggerli!

I corridori tesserati erano costretti a lunghe ed estenuanti trattative con il sig. Tommaso per recuperare un tubolare o un rimborso spese.

I mezzi della Società erano molto ridotti ma a quel tempo era un male comune. Quando un corridore vinceva Tommaso e Pietro Poletto si commuovevano regolarmente fino a piangere.

Nel ventennio si stima ci siano state circa 160 vittorie.

Vanno ricordate le 12 edizioni della Sacile–Udine–Sacile, le 20 edizioni  di San Cassiano, i Trofei Della Valentina, la Coppa Frattin, il Gran Premio Bortolin Fonderie, le gare a Topaligo–Cavolano–Nave–Vigonovo–Sarone e tante altre succedutesi negli anni con i vari sponsor.

Dal 1962 al 1967 ha svolto l’incarico di D.S. Luigi Casagrande con l’ausilio di Iginio Carniel. Un grande numero di corridori si sono tesserati nel periodo con la Sacilese. Alcuni inconvenienti ed una riduzione si sono avuti negli anni 1958-1960 quando la Società si è dovuta privare di alcuni corridori in quanto i regolamenti del tempo proibivano il tesseramento di corridori residenti fuori provincia.

Pochi i tesserati negli anni 1964 al 1966. Come detto in premessa non ci sono agli atti della Società gli elenchi dei tesserati in questo periodo, nè quello delle vittorie.