Descrizione Progetto

L’Abbazia Cistercense Santa Maria

In una delle valli più strategiche del territorio trevigiano la Valsana, spicca il fascino dell’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Follina. Dedicata alla Vergine Maria, l’importanza di questo edificio si deve agli Abati Cistercensi che, nel 1146 arrivarono a Follina e costruirono una piccola chiesetta ad una navata, probabilmente sui resti di edifici pagani e religiosi precedenti.

Perché i Cistercensi si insediarono proprio in questo territorio paludoso?

Solitamente questo gruppo religioso era amante dei luoghi paludosi, delle terre da disboscare e delle acque da disciplinare, ritenendola una sfida importante per dare vita e bellezza a luoghi in “disordine”.

Nei secoli successivi, i Cistercensi si dedicarono molto alla loro “casa”, lavorando al suo ampliamento e decorando la struttura: nel XII secolo costruirono il campanile romanico, nel 1268 il famoso chiostro e tra il 1305 e il 1335 si occuparono dell’ampliamento della chiesa per arrivare alle dimensioni che conosciamo oggi.

Nel 1448 però la Repubblica di Venezia chiese di sopprimere l’ordine dei cistercensi, lasciando l’Abbazia senza proprietari.

A seguire, arrivarono alcuni Abati Commendatari per poi, nel 1535 lasciar spazio ai Frati Camaldolesi che gestirono l’Abbazia fino al 1767 quando anche il loro ordine fu soppresso per volere della Repubblica Veneziana.

Dalla fine del Settecento iniziò invece il periodo più buio dell’Abbazia Cistercense di Follina, quando, dopo un primo abbandono, fu acquistata da dei privati che apportarono grandi modifiche a tutta la struttura del chiostro per crearne al suo interno degli appartamenti dove potevano vivere alcuni degli operai dei numerosi lanifici del paese.

Infine, nel 1915 arrivarono i Frati Servi di Maria che, attendendo gli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale che danneggiarono ulteriormente la struttura, si occuparono di tutto il restauro dell’Abbazia di Follina nel biennio 1919-1921.

Tutt’ora l’Abbazia di Follina è gestita dai Frati Servi di Maria che, con l’aiuto di alcuni fedeli volontari, accolgono molti pellegrini e turisti nella loro Foresteria e si occupano di tutta la gestione e manutenzione della struttura.

Oltre alla sua architettura e meravigliosa storia, infatti, l’Abbazia è un vero gioiello che ogni anno attira numerosi visitatori; al suo interno è possibile ammirarne importanti tesori dell’arte tra cui l’affresco “Madonna in trono con il Bambino” (1527) del rinomato pittore Francesco da Milano, l’affresco di San Tommaso d’Aquino del Quattrocento, il crocifisso ligneo del Seicento e molte altre opere d’arte.

Simbolo dell’Abbazia di Follina nonché opera più importante è la statua della madonna; molte sono le ipotesi relative alla sua creazione e al suo arrivo nel paese, ma sono proprio i misteri e le sue leggende che la rendono ancora più affascinante agli occhi dei suoi visitatori.

L’Abbazia di Follina è visitabile tutti i giorni: dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 19:00

Dove trovarla

L’Abbazia Cistercense Santa Maria si trova in via Pallade