Storia Crocetta del Montello 2019-04-05T16:56:24+00:00

Storia Crocetta del Montello

E’ difficile tracciare un profilo storico e sociale dei paesi veneti prima del 1000 perché ci sono giunte poche e frammentarie informazioni.

Fino al 400 d.C.

La zona di Montebelluna, fra i quali il Comune di Crocetta del Montello, era già abitata fra il 5.000 ed il 1.000 a.C. cioè durante il Neolitico ed il periodo del Bronzo. Alcuni ritrovamenti sono stati rinvenuti nella zona del Buoro di Ciano, al Capitello dei Lovi ed in altre zone limitrofe. Diversi reperti sono stati esposti al Museo Civico di Storia Naturale di Crocetta del Montello.

Nel 388 a.C. i Galli invasero la Pianura Padana penetrando fino a Verona e vi si insediarono, allora i Veneti, per non essere sopraffatti, chiesero aiuto a Roma la quale colonizzò l’intera area. Con l’incorporazione di Treviso nell’area di influenza romana si formò la decima regione “Venetia et Histria”.

L’epoca romana ha lasciato poche tracce della sua dominazione, anche perché, in base alle informazioni, il tempo trascorse sufficientemente tranquillo senza troppi scossoni. Nella frazione di Ciano si trova un piccolo insediamento, ma gli storici non sanno se è di epoca romana o medievale. Nella frazione di Nogarè, il ritrovamento di monete, scheletri, oggetti vari, farebbe supporre che nella zona vi fosse un insediamento romano, probabilmente un accampamento, tenendo conto del fatto che a Nogarè passava una strada, la via Antighe, che collegava la Postumia, cioè l’antica via che collegava Genova ad Aquileia, con la Claudio-Augusta-Altinate che collegava Quarto d’Altino con Mertingen in Germania. Molto probabilmente l’accampamento serviva come punto di rifornimento per i soldati ed i vari equipaggi diretti a nord.

Fino al 1000

Nel 400 d.C. giunsero in Italia i Barbari che misero a ferro e fuoco l’intera penisola. Per primi nel 410 giunsero i Visigoti, successivamente nel 453 gli Unni con il loro re Attila, gli Ostrogoti ed infine i Longobardi nel 568 che trasformarono la zona in Ducato. Oltre a quelle citate, diversi furono gli invasori che imperversarono sul territorio fino al 700 circa.

Dal 774 al 900 giunsero i Franchi che trasformarono l’area in Marchesati.

Il Duecento ed il Trecento

Nel corso del 1200 Venezia aveva il predominio sul mare, sulla terra ferma comparvero le Signorie. In quel periodo il territorio dipendeva dal Vescovo di Treviso e diverse furono le lotte fra Vescovo e Signori per il predominio sul vescovato. Era in atto una guerra, oltre che per questioni di prestigio famigliare anche di appartenenza: Guelfi contro Ghibellini.

Nel 1233 Tiso da Camposampiero compì diverse scorrerie che coinvolsero gli abitanti di Nogarè.

Nel 1243 arrivò Marco Soldo capo dei soldati di Ezzelino Da Romano che mise in difficoltà la zona.

Concluse le lotte fra il Vescovo ed i Da Romano e successivamente fra questi ultimi e i Da Camino, giunse nel territorio Cangrande Della Scala.

Per tutto il 1200 continuarono le contese fra le frazioni di un Signore contro un altro. Tutto questo si concluse nel 1339 quando Venezia annesse la signoria di Treviso e tutti i suoi territori, che passarono di conseguenza, sotto l’amministrazione della Serenissima.

Il paese come quelli attigui in quell’epoca dovevano di fatto combattere contro la miseria.

Cinquecento e Seicento

Nel 1508 durante la guerra di Cambrai le truppe passarono per la zona lasciando distruzione, paura negli abitanti e rapine.

Nel corso del Cinquecento la vita degli abitanti risultava disordinata anche a livello religioso, infatti, alcune testimonianze chiariscono che durante alcune visite pastorali del Vescovo il parroco non fosse in zona.

Anche nel corso dei secoli successivi, specialmente fra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento la popolazione era occupata a risolvere i bisogni primari, lavorava sostanzialmente la terra e le proprietà erano in mano a poche famiglie: Aldinieri, Sandi, Castagna, Sernaggiotto, ecc. per i più era una vita di stenti, senza molte pretese, dove l’importante era sbarcare il lunario per andare avanti. Le attrezzature e le tecnologie erano scarse e quindi anche le terre producevano poco e male.

L’industria a Crocetta del Montello e nella zona era quasi inesistente ed il commercio era ancora agli albori.

La vita ruotava intorno ai piovani ed alle pievi perché erano tra i pochi che sapevano leggere e scrivere. Il piovano ed il curato avevano il compito di comunicare le decisioni dell’autorità.

Dal Settecento al Novecento

Il primo medico comparve a visitare un ammalato nel 1778 a Ciano. Il medico non era pagato dal Comune ma era legato a qualche famiglia facoltosa dell’area. Avere un medico che potesse visitare un ammalato era all’epoca una possibilità per poche persone.

Nel corso del Settecento le truppe napoleoniche sostarono a Crocetta del Montello e non solo, visto che, gran parte delle battaglie con gli Austriaci si svolsero lungo il fiume Piave.

A Ciano vi era uno dei quartieri generali di Napoleone, organizzato nel marzo del 1797. Gli altri si trovavano a Bassano del Grappa, ad Asolo e sul Montello. Si dice che Napoleone abbia dormito a Villa Sandi nel 1813.

Nel corso dell’Ottocento furono le truppe Austriache a sostare a Ciano.

Il 1817 fu un anno molto difficile per la popolazione a causa della spaventosa carestia che colpì la popolazione della zona. Ognuno cercò di salvarsi come poteva.

La filanda Marcato fu costituita a Crocetta del Montello intorno al 1870 vicino al Hosteria della Crosetta, acquistata molto tempo prima dalla famiglia Sandi.

Visto lo straordinario sviluppo del Canapificio Veneto Antonini & Ceresa, la popolazione a Ciano e Nogarè si ampliò sempre più e cominciò, in maniera organizzata la volontà di creare un nuovo Comune. La richiesta era di staccare le frazioni di Ciano e Nogarè, che all’epoca appartenevano al territorio comunale di Cornuda, per fondare un nuovo paese. La richiesta era motivata da tensioni tra gli abitanti del capoluogo ed i lavoratori che provenivano dalle zone periferiche del territorio.

Nel 1902 nacque Crocetta Trevigiana che diventerà nel 1928 Crocetta del Montello in ricordo delle gesta della Grande Guerra.

Crocetta del Montello venne coinvolta nelle vicende conclusive della Prima Guerra Mondiale durante l’offensiva che porterà, dopo la Battaglia di Vittorio Veneto, alla conclusione della Guerra.

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